Rinegoziare il mutuo in Banca

Ottenere un tasso più basso e risparmiare sugli interessi

Iniziamo col dare una definizione di "rinegoziazione del mutuo": con questo termine, si fa particolare riferimento, alla ricontrattualizzazione delle condizioni del nostro mutuo (abitativo o non abitativo). Le condizioni, il più delle volte, riguardano il tasso di interesse - sia esso fisso o variabile - applicato al nostro mutuo e la durata residua. Rinegoziare il mutuo significa dunque rivedere questo tipo di condizioni; la nostra Banca sarà interessata a questa tipologia di "revisione" in due specifiche situazioni: rischio di surroga passiva e credito incagliato.

La Surroga del mutuo

Surrogare il mutuo significa trasferire la propria situazione debitoria da una banca ad un'altra. La Banca "surrogata" (cedente) perderà, di conseguenza, quell'impiego erogato anni addietro, con tutto quello che ne comporterà in termini di perdita di "interessi" e dunque guadagno. La Banca che "acquisisce" il mutuo a fronte di una surroga sarà la nuova beneficiaria della posizione del cliente e ricaverà maggiori entrate a fronte del nuovo impiego/prestito acceso. Da qualche anno l'istituto della SURROGA permette ai clienti di cambiare (più o meno facilmente) Istituto di Credito, senza subire pesanti oneri: tutti i costi connessi alla surroga (rogito notarile, perizia sull'immobile, spese di istruttoria della pratica, ...) saranno, infatti, a carico della Banca che sta acquisendo il nuovo cliente.

Ben si comprende, dunque, come la surroga del mutuo rappresenti una minaccia per gli Istituti di Credito, sopratutto quando si perde un buon cliente con un cospicuo mutuo (importi rilevanti). La cessione del proprio cliente ad un'altra Banca, infatti, oltre a comportare la perdita del mutuo (debito residuo in essere fino a quel momento) e la perdita degli interessi futuri maturandi, significherà anche perdere (nel 90% dei casi) anche il cliente, con tutto quello che ne comporta in termini di redditività (chiusura del conto corrente, uscita delle attività finanziarie, degli investimenti e dei servizi transazionali posseduti: carte di credito, bancomat, ....). Per far fronte a questo "rischio", le Banche, sopratutto in periodi prolungati di discesa dei tassi di interesse (IRS ed Euribor) - come quelli verificati negli anni 2014-2016 - stanno mettendo in atto apposite strategie adottando le opportune contromosse per scongiurare la perdita dei propri clienti e la cessione dei propri impieghi. Questa strategia si concretizza proprio nella, cosidetta, rinegoziazione del mutuo. In sintesi, a fronte di una surroga passiva, la Banca propone al cliente di rivedere le condizioni, migliorando/abbassando il tasso di interesse (per quanto riaguarda lo spread) sul quale vengono calcolati gli interessi passivi del mutuo.

Tutti i principali Istituti di Credito italiani - UniCredit, Intesa Sanpaolo, UBI Banca, Monte dei Paschi di Siena, Credem, BNL, Banche di Credito Cooperativo e Banche Popolari - stanno adottando queste strategie di rinegoziazione per prevenire le surroghe da parte dei propri clienti.